Innovazione tecnologica

Efficienza, efficacia e accessibilità. Questi sono i tre pilastri su cui si fonda la necessità di introdurre nel Sistema sanitario locale tutte le tecnologie indispensabili a potenziare l’offerta di servizi e assicurare che essi si sviluppino di pari passo con il mutare dei fabbisogni delle persone.

Diversi e complementari i progetti riguardanti l’innovazione tecnologica, dunque, poiché abbracciano il rinnovamento della strumentazione ospedaliera a disposizione fino al rafforzamento dell’interconnessione aziendale, dal potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico all’introduzione dell’intelligenza artificiale (AI, Artificial Intelligence) come strumento diagnostico nonché della telemedicina. Questi ultimi tre “strumenti” fanno parte della cosiddetta eHealth, vale a dire la Sanità digitale.

Focus sull’eHealth

  • Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse): si tratta di una fonte unica di informazioni inerenti alla storia medica di una determinata persona. Da parte della/del paziente, invece, un punto di accesso unificato a servizi di fondamentale importanza. Per quanto riguarda gli obiettivi fissati per il Fascicolo sanitario, in Alto Adige sono stati raggiunti tutti i target, tra cui quello del rapporto tra documenti indicizzati e l’ammontare di prestazioni erogate (99,3%) nonché quello tra numero di medici di Medicina generale (MMG) che alimentano il fascicolo sul totale di MMG (97,5%).
  • Intelligenza artificiale (AI): un supporto innovativo all’attività medica che va dalla stesura dell’anamnesi del paziente fino alle diagnosi. Tale sistema fornisce informazioni e anche suggerimenti su come svolgere, da remoto, una televisita.
  • Telemedicina: consente la fruibilità delle cure, la consulenza medica e la diagnostica a distanza, nonché il monitoraggio dei parametri vitali, al fine di ridurre il rischio dell’insorgenza di complicazioni alla salute di pazienti affette/i da patologie croniche, magari residenti in zone difficilmente raggiungibili, considerando la particolare conformazione geografica del territorio altoatesino. Tale innovazione, dunque, si rivela essere uno strumento importante per offrire assistenza alle/ai cittadine/i di questi luoghi meno prossimi ai servizi sanitari e da cui spostarsi rappresenta un disagio. Per quanto riguarda la telemedicina, sono stati raggiunti i target intermedi fissati dall'Agenas.
  • 23 grandi apparecchiature acquistate, installate e già operative. Il programma d'investimento completo comprende due tomografi assiali computerizzati a 128 strati per la Radiologia degli ospedali di Vipiteno e San Candido. Poi, un tomografo per la risonanza magnetica nucleare 1,5 T per l'Ospedale di Merano. Inoltre, dei nuovi sistemi radiologici fissi per gli ospedali di Brunico, San Candido, Bressanone (2) e Bolzano, così come per il Distretto sanitario di Gries-San Quirino (2). A questi si aggiungono nove nuovi mammografi per gli ospedali di Bressanone, Merano (2), Brunico, Bolzano (2), Silandro e Vipiteno, ma anche per il Distretto sanitario di Gries-San Quirino. Infine, una tomografia a emissione di positroni/TAC (PET/TAC) per il Reparto di Medicina interna dell'Ospedale di Bolzano e un ecotomografo (sonografo) per la Medicina nucleare dell'Ospedale di Bolzano.
  • 29 progetti per l’area Informatica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno innalzato il livello di avanzamento tecnologico dell’ente sanitario e centrato gli obiettivi di informatizzazione EMRAM (Electronic Medical Record Adoption Model) fissati dall’organizzazione internazionale no-profit HIMSS (Healthcare Information and Management Systems Society), che sostiene la trasformazione digitale nel settore sanitario.
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