Un’offerta assistenziale integrata presso il luogo di residenza, che ha un effetto positivo sulla qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.
Dopo la sperimentazione del 2024 nel Distretto Oltradige, quest’anno, la riabilitazione a domicilio verrà implementata nei distretti Val Passiria, Malles, Bressanone e Brunico Circondario.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha come obiettivo il rafforzamento dell’assistenza alle persone da fornire direttamente nel luogo in cui vivono. Naturalmente, la riabilitazione a domicilio rientra tra quei servizi che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita dei pazienti che necessitano di assistenza a casa. Al contempo, i loro familiari vengono supportati attraverso appositi corsi di formazione.
La riabilitazione a domicilio è stata sperimentata nel 2024 nel Distretto Oltradige, con impiego di personale esperto in fisioterapia e terapisti occupazionali, e ora viene estesa a tutti e quattro i comprensori sanitari. A partire dal 2025, anche la logopedia sarà integrata nella riabilitazione a domicilio, completando così l’offerta riabilitativa.
Grazie all’assistenza a domicilio, le persone assistite ricevono supporto nella prevenzione delle cadute, dei danni causati dall’immobilità, nonché consulenza nella rimozione delle barriere architettoniche e nell’uso dei dispositivi di assistenza. Inoltre, vengono rafforzate la capacità di autogestione di familiari e caregiver attraverso una formazione mirata all’autogestione.
Nella fase iniziale, il personale riabilitativo ha accompagnato le infermiere addette all’assistenza domiciliare per conoscere il nuovo contesto e ha seguito una formazione specifica.
I primi risultati della fase pilota mostrano che l’offerta è stata ben accolta. In particolare, sono stati forniti consulenza e formazione sull’uso di ausili, l’adattamento dell’ambiente domestico e la formazione dei pazienti e dei caregiver nell’autogestione.
La pianificazione per il 2025 prevede l’implementazione nei distretti Val Passiria, Malles, Bressanone e Brunico Circondario. L’obiettivo è quello di implementare la riabilitazione a domicilio in tutti e quattro i Comprensori sanitari entro il 2026, garantendo così ai pazienti un’assistenza integrata a domicilio capillare.
“Questo lavoro di squadra che vede coinvolti medici di Medicina generale, personale infermieristico e personale riabilitativo consente di rispondere ai bisogni di pazienti e familiari in modo olistico”, spiega Verena Fink, Staff per lo sviluppo di processo e organizzativo della Direzione tecnico assistenziale e membro del gruppo di lavoro che ha definito la nuova offerta e il relativo piano di implementazione.